mercoledì 24 ottobre 2007

Pregare e sperare contro ogni speranza?


Pregare? Certamente, ma come? Con quali parole? Ho letto da qualche parte che la nostra stessa vita è una preghiera e che si può pregare anche quando si accettano le piccole e le grandi sfide che la vita ci pone davanti. A volte, però, le prove sono veramente difficili e complesse. Affrontarle ci fa spavento e ci sentiamo veramente piccoli e impotenti. Mi sto chiedendo se queste esperienze capitano a tutti o se il Signore le riservi solo a qualcuno. C'è, a questo proposito chi sostiene che il Signore le propone solo a chi ama di più o a chi sono necessarie per crescere nella fede. Eppure certe volte, queste "prove" (che sono sofferenze) possono sembrare esagerate, quasi una persecuzione continua che ci sfianca e ci indebolisce nel corpo e nell'anima. La nostra stessa fede è messa a dura prova. Eppure occorre sperare contro ogni speranza. Quando anche umanamente tutto appare veramente difficile occorre credere che qualcosa di positivo può accadere. In questo momento allora sto pregando per una situazione che mi è molto cara e vicina e prego affinchè il Signore conceda a tutti i protagonisti di questa vicenda umana la forza e il coraggio per superare la sfida che è stata lanciata. E' una speranza, questa, che vuole vincere e superare importanti ostacoli. Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio Salvatore abbi pietà di noi.

4 commenti:

julo d. ha detto...

Innanzi tutto ti assicuro il ricordo nella preghiera sia per te che per la situazione che ti sta a cuore.
Il discorso sulle prove e sulle tentazioni è un discorso enorme. Proprio in questi giorni lo stiamo affrontando col gruppo giovani, e le domande che sorgono sono enormemente più numerose delle risposte.

Pace e benedizione

Julo d.

Mario ha detto...

Se il Signore non fosse il mio custode, se la mia vita non fosse continuamente orientata a Lui, malgrado i miei limiti, penso che mi sentirei "perseguitato" a causa della mia situazione attuale (in scadenza di contratto co.co.co., 4 mensilità arretrate da riscuotere, una famiglia di 6 persone da sostenere e condizioni di salute non brillanti). Eppure ogni mattina gioisco perchè apro gli occhi su un nnuovo giorno che mi porterà a incontrare persone, fare nuove esperienze e rendere più vicino il momento in cui le cose andranno per il verso giusto...sì, si può sperare oltre ogni speranza, Cristo crocifisso è risorto dopo 3 giorni, l'esperienza del dolore non è definitiva...quando la mia speranza vacilla guardo a Lui e a qualche santo che lo ha saputo imitare e...forse suona strano, torna il sorriso! La provvidenza finora non mi ha privato del necessario anche se le prove e le rinunce sono dure...quando arrivo a sera e nulla è cambiato, so comunque di essere più forte, so di aver condiviso le difficoltà di tanti precari, le offro perchè viviamo per Lui "sia che vegliamo sia che dormiamo" e allora in pace mi addormento invocando il perdono per i miei limiti e benedicendo per i doni ricevuti...soprattutto i figli e la sposa che mi è accanto! Un giorno ci sarà dato di capire appieno il perchè di tutto questo, in questo momento mi è di aiuto condividerlo con i frequentatori del blog

Pace e gioia, Mario diacono

Padre Natalino ha detto...

Pregare contro ogni speranza è una caratteristica di chi ha una grande fede. Io sono anche convinto, però, che sperare che la preghiera contro ogni speranza sia un passo ancora oltre e cioè la riconoscenza assoluta che tutto appartiene a Dio e alla sua volontà.

Anonimo ha detto...

so che la madonna non lascia mai i suoi figli in balia del vento. Io amo sperare che in Gesù anche la fatica diventa leggera...