martedì 3 novembre 2009

In memoria dei defunti


Tante volte anche solo la notizia della morte di persone care ci lascia senza parole. Vorremmo comunicare i nostri sentimenti e non sappiamo cosa dire. Se in questo silenzio risuona la Parola di Dio facilmente anche il cuore si apre alla speranza, la mente alla ricerca, e ritorna in noi la fiducia.

lunedì 2 novembre 2009

Santità

Vuoi davvero essere santo? —
Compi il piccolo dovere d'ogni momento: fa' quello che devi e sta' in quello che fai.
(Cammino, 815)

lunedì 5 ottobre 2009

Un Papa "nero"


Un Papa "nero" é solo una ipotesi e già è rimbalzata tra i vari media solleticando attenzioni. Mi chiedo ma cosa c'è di strano? Credo veramente nulla ma il clamore che la frase del cardinal Turkson sta destando da un lato non mi stupisce dall'altra mi conferma quale è la realtà della nostra situazione socio-culturale.

Turkson è ghanese come del Ghana è anche Kofi Annan già segretario generale dell'Onu; di origine africana, viene sottolineato, è ancbe Obama...

Io proverei a ragionare soprattutto in termini di Spirito Santo. Mi sembra più appropriata questa chiave di lettura che qualche altra ma "il mondo" ci prova sempre a dire (e a scrivere) la propria "versione" nella coscienza degli uomini.

Mi piace anche ricordare che la riconsegna del diaconato alla Chiesa nel corso del Concilio Vaticano II ha avuto tra le sue ragioni anche un certo legame con l'evangelizzazione dell'Africa. Tutto ciò per dire che dobbiamo essere aperti a ogni indicazione dello Spirito, la Chiesa e la sua sempre più ampia mondializzazione forse può aiutare veramente un ritorno alle orgini che, nella Tradizione, favorisca la diffusione del Vangelo a tutti gli uomini.

Bello, però, questo inizio del Sinodo dell'Africa...

martedì 22 settembre 2009

La prolusione di Bagnasco: tutta da leggere.


Mi sembra molto opportuno, nel contesto del nostro tempo, richiamare l'attenzione di tutti su una più approfondita conoscenza del dibattito in corso in questo momento nella Chiesa. Il clima che stiamo vivendo, infatti, è molto particolare sia per la vita ecclesiale che per quella sociale e politica.
Il Card. Bagnasco, infatti, affronta tutti i temi più attuali di questo tempo indicando strade e sentieri da percorrere.
Qui propongo solo i primi righi del suo discorso ma è possibile leggere o scaricare il testo completo sul sito http://www.ildiaconato.it/:

"Venerati e amati Confratelli,
per crucem ad lucem: questa incontrovertibile e consolante regola della vita cristiana ha segnato con inopinata evidenza pubblica gli esordi del nuovo anno pastorale: è ancora vivo in noi infatti un passaggio amaro che, in quanto ingiustamente diretto ad una persona impegnata a dar voce pubblica alla nostra comunità, ha finito per colpire un po’ tutti noi: la gravità dell’attacco non può non essere ancora una volta stigmatizzata, come segno di un allarmante degrado di quel buon vivere civile che tanto desideriamo e a cui tutti dobbiamo tendere. La telefonata che il Santo Padre ha avuto la bontà di farmi, per raccogliere notizie e valutazioni sulla situazione contingente, e le parole di grande benevolenza che egli ha riservato al nostro impegno, ci hanno non poco confortato. Seguendo la sapienza della Croce, liberi da interpretazioni estranee alla logica della Chiesa e nel rispetto delle persone, tutto acquista una prospettiva diversa, e le tribolazioni – che pur non cerchiamo – diventano il germe misterioso di salvezza e di bene già in questa vita e poi per l’eternità. Questa consapevolezza, che è fonte di consolazione, non va però equivocata: la Chiesa è in questo Paese una presenza costantemente leale e costruttiva che non può essere coartata né intimidita solo perché compie il proprio dovere: «Quando i cristiani sono veramente "lievito", "luce" e "sale" della terra, diventano anche loro (…) "segno di contraddizione"» (Benedetto XVI, Omelia nella Basilica di San Bartolomeo all’Isola Tiberina, 7 aprile 2008). La coerenza tra la fede e la vita è tensione che attraversa e invera il cristianesimo, ed è in un certo qual senso la misura della sua sincerità: su questo davvero non possiamo accettare confusione, tanto meno se condotta con intenti strumentali o per perseguire obiettivi che nulla hanno a che fare con un rinnovamento complessivo della società in cui viviamo. Non ci manca peraltro la fiducia che, «facendo la nostra piccola parte, nella fedeltà alla vocazione che ciascuno ha ricevuto, contribuiremo a rendere diritte le vie del Signore e a salutare l’alba del suo Regno» (Benedetto XVI, Discorso sul monte Nebo, 9 maggio 2009). In questo orizzonte di fede, la Chiesa respira sempre – in qualunque circostanza – l’aria luminosa, serena e corroborante della Pasqua".

mercoledì 2 settembre 2009

Parroci, diaconi (e mogli)



Le icone che mostrano Gesu che lava i piedi ai propri discepoli sono sempre immagini potenti e che indicano la via che il diacono e` chiamato a percorrere. Ancora una volta vorrei proporla come sfondo del rapporto tra parroci e diaconi. Un rapporto complesso e articolato; un dialogo a volte difficile, a volte inesistente, a volte proficuo e denso di grandi prospettive.
Il rapporto, quindi, tra parroco e diacono e` importante e su questo, credo, che bisogna far crescere il livello della riflessione.
Al riguardo mi piace segnalare uno stralcio di post che il mio amico diacono Luigi Vidoni ha inserito lo scorso 30 agosto sul suo blog. Lo riporto qui di seguito e ringrazio Luigi per il suo prezioso servizio
"(…)A volte il rapporto tra parroci e diaconi (e le mogli) è faticoso, spesso a causa di pretese o di indifferenza. Come aiutare i parroci ad avere fiducia nei loro diaconi e nella disponibilità al servizio di questi e a valorizzare anche le "coppie diaconali" in quanto tali e le loro famiglie?Le difficoltà sono per molti dovute al fatto che i preti non sono abituati a prendere decisioni condividendole con gli altri, sentono come esclusivamente propria la responsabilità della comunità e spesso vedono il diacono come mero esecutore o collaboratore qualificato invece che come corresponsabile e come fratello nell'ordine sacro. Questo è in gran parte dovuto alla formazione seminariale del parroco, che quindi va ricalibrata perché il prete impari non a fare tutto da solo, ma a condividere i pesi e le responsabilità - anche per moltiplicare la gioia - con altri. I sacerdoti potranno cambiare la loro mentalità solo se potranno sperimentare nel loro processo formativo e poi nella loro vita in parrocchia forme di vera fraternità. La ricerca di prossimità col parroco e di dialogo costruttivo da parte della coppia diaconale rende il prete più sensibile alla famiglia e al servizio del diacono. Il rapporto è per alcuni già improntato a condivisione, ascolto e fiducia reciproca e c'è chi già sperimenta una comunione fraterna col parroco."

venerdì 7 agosto 2009

Concluso il XXII Convegno Nazionale dei Diaconi


Si è appena concluso il XXII Convegno Nazionale dei Diaconi, promosso e organizzato dalla Comunità del Diaconato in Italia. Il Convegno si è tenuto dal 3 al 6 agosto 2009 a San Giovanni Rotondo.
Potete trovare un video su YouTube, un gruppo di facebook e questo blog. Ogni strumento assolve alla sua funzione. Mentre è in costruzione una specifica area dedicata al Convegno sul sito www.ildiaconato.it Tutti possono collaborare.
Chi non è venuto al Convegno e intende comunque lanciare idee, e/o proporre domande e/o quesiti può usare questo blog.
Un abbraccio di pace

lunedì 3 agosto 2009

Convegno nazionale dei diaconi


E' iniziato oggi il XXII Convegno Nazionale dei Diaconi che quest'anno si tiene San Giovanni Rotondo. Io insieme ad altri diaconi della Arcidiocesi di Gaeta vi parteciperemo il 5 e il 6 agosto. Sarà un momento importante di contatto con uno spaccato dei diaconi che almeno una volta anno cerca di riflettere su aspetti importanti del minustero. Quest'anno la Comunità del diaconato in Italia presieduta da Enzo Petrolino lo ha dedicato alla seguente tematica: Diaconato e stati di vita: dal discernimento alla formazione.
Si tratta di due aspetti (discernimento e formazione) sui quali una riflessione comune può aiutare a trovare strade capaci di essere percorse con maggiore sicurezza. Merita, inoltre, di essere sottolineato che su queste stesse tematiche si è riunita, lo scorso novembre, la Commissione Clero e vita consacrata della Cei (allargata ai delegati diocesani e a qualche diacono) alla quale ho avuto la fortuna di partecipare.
Invito tutti i diaconi che si affacciano su questo blog a pregare perchè questo Convegno sia fruttuoso e produca un confronto che faccia nascere nella Chiesa una sempre maggiore consapevolezza del ministero diaconale e quindi dell'importanza sia del discernimento che della formazione. Su questi due aspetti si gioca tanto della storia del diaconato.