venerdì 2 novembre 2007

Zaccheo scendi subito, perchè oggi devo fermarmi a casa tua


Zaccheo si è nascosto su un sicomoro. Il sicomoro è un albero pieno di foglie dove era facile guardare senza essere visto. Ma il Signore "alzò lo sguardo" e gli disse: "Zaccheo scendi subito, perchè oggi devo fermarmi a casa tua". Zaccheo è il capo dei pubblicani che scende dall'albero e accoglie Gesù con gioia. Ecco che tutti mormoravano: "E' andato ad alloggiare da un peccatore". Abbiamo poi ascoltato che Zaccheo si pentì della sua condotta e diede la metà dei suoi beni ai poveri. Gesù, non fa attendere la sua risposta e gli dice: "Oggi la salvezza è entrata in questa casa...". I "perduti" siamo noi e Gesù è sempre pronto a riaccoglierci con gioia. Ci nascondiamo ma Lui ci invita al pentimento, accogliendolo nella nostra vita per riuscire a donare, agli altri, le buone cose che abbiamo a nostra volta ricevute. Condividere i doni del Signore con animo sereno e docile per accogliere la salvezza e dire con gesti concreti il nostro Amore per i fratelli, questo ci suggerisce la Parola del Signore di questa domenica (4 novembre). Pace e bene a tutti.

5 commenti:

julo d. ha detto...

Grazie Vincenzo per le tue riflessioni.
Nel brano di Zaccheo anche a me ha sempre colpito questo sguardo di Gesù che ti trova sempre, anche quando tu vuoi nasconderti. È uno sguardo che ci fa scendere dalla nostra supponenza, dalle nostre meschine sicurezze, dalle nostre piccole ed effimere glorie (o meglio vanaglorie).
Ma c'è anche un altro aspetto che mi colpisce. La legge stabiliva di restituire il maltolto. Zaccheo invece restituisce quattro volte tanto. Quelle norme e quei comandamenti che prima di incontrare Gesù ti sembravano così gravose e umanamente impossibili, una volta che l'hai incontrato non solo le segui con gioia, ma riesci ad essere ancor più radicale.
È questa la forza dell'Amore
Pace e benedizione
Julo d.

Anonimo ha detto...

Sono spesso rimasto incuriosito da come un "peccatore" come zaccheo cerchi invece del male, il bene. Spesso leggendo qua e la mi si forma l'idea del "Dio li fa e poi li accoppia" ed invece zaccheo come Gesù fa il primo passo per conoscere se lì è presente la verità. La trova e non ci pensa su 2 volte la fa sua per la vita eterna. Non mescola il profano dove aveva vissuto con il sacro, anzi da un taglio netto a tutto ed apre all'Amore ricevuto da Dio le porte del cuore per a sua volta riaprirle con gli altri con cui aveva debiti di "giustizia" bravo zaccheo, facci da esempio, facci cercare la Luce ed ella ci illuminerà.
Emnauele V. - Cesena

Anonimo ha detto...

A me sembra che Zaccheo non riesce a vedere Gesù non perchè è basso ma perchè la sua vita è piena di peccati (come la nostra). Nel momento in cui Gesù incontra (volutamente) il suo sguardo ecco che Zaccheo prende coscienza della sua vita e "cambia" il suo cuore. Gesù che è misericordioso gli dona la gioia del perdono alla quale Zaccheo fa seguire il dono dei suoi bene ai fratelli.

don Natalino ha detto...

La strada della nostra vita è piena di sicomori: dovremmo trovare il coraggio almeno di salirvi sopra. Basta incrociare lo sguardo dolcissimo del Signore... e la salvezza entrerà anche nella nostra casa.

francesco ha detto...

caro vincenzo...
sul mio sito ho cominciato a postare le omelie domenicali e festive... tra cui quella di questa domenica
ormai il sito è abbastanza stabilizzato... puoi anche linkarlo...
ciao ciao