venerdì 7 agosto 2009

Concluso il XXII Convegno Nazionale dei Diaconi


Si è appena concluso il XXII Convegno Nazionale dei Diaconi, promosso e organizzato dalla Comunità del Diaconato in Italia. Il Convegno si è tenuto dal 3 al 6 agosto 2009 a San Giovanni Rotondo.
Potete trovare un video su YouTube, un gruppo di facebook e questo blog. Ogni strumento assolve alla sua funzione. Mentre è in costruzione una specifica area dedicata al Convegno sul sito www.ildiaconato.it Tutti possono collaborare.
Chi non è venuto al Convegno e intende comunque lanciare idee, e/o proporre domande e/o quesiti può usare questo blog.
Un abbraccio di pace

lunedì 3 agosto 2009

Convegno nazionale dei diaconi


E' iniziato oggi il XXII Convegno Nazionale dei Diaconi che quest'anno si tiene San Giovanni Rotondo. Io insieme ad altri diaconi della Arcidiocesi di Gaeta vi parteciperemo il 5 e il 6 agosto. Sarà un momento importante di contatto con uno spaccato dei diaconi che almeno una volta anno cerca di riflettere su aspetti importanti del minustero. Quest'anno la Comunità del diaconato in Italia presieduta da Enzo Petrolino lo ha dedicato alla seguente tematica: Diaconato e stati di vita: dal discernimento alla formazione.
Si tratta di due aspetti (discernimento e formazione) sui quali una riflessione comune può aiutare a trovare strade capaci di essere percorse con maggiore sicurezza. Merita, inoltre, di essere sottolineato che su queste stesse tematiche si è riunita, lo scorso novembre, la Commissione Clero e vita consacrata della Cei (allargata ai delegati diocesani e a qualche diacono) alla quale ho avuto la fortuna di partecipare.
Invito tutti i diaconi che si affacciano su questo blog a pregare perchè questo Convegno sia fruttuoso e produca un confronto che faccia nascere nella Chiesa una sempre maggiore consapevolezza del ministero diaconale e quindi dell'importanza sia del discernimento che della formazione. Su questi due aspetti si gioca tanto della storia del diaconato.

mercoledì 15 luglio 2009

Niente ti turbi, niente ti spaventi.


Una luce, una piccola luce nella notte è capace di guidare i nostri passi su strade e sentieri che non conosciamo fino a raggiungere una "nuova alba" che ci introduce nel "grande giorno" di una vita di gioia.
Il nostro compito è quello di non spegnere mai quella "piccola luce" che siamo chiamati a custodire gelosamente tra le nostre mani perchè possa farci vedere con gli occhi giusti la realtà che ci circonda.
A volte ci capita di essere chiamati a vivere momenti di buio e di aridità che ci provocano dolore e sofferenza e che ci trasmettono sensazioni amare e anche sgradevoli. In questi momenti possiamo sopperire con la volontà cercando con costanza un contatto, chiedendo che quella "piccola luce" ritorni nelle nostre mani e nei nostri cuori ridonandoci la speranza in un futuro come piace al Signore. In questo "gioco" credo che un ruolo di straordinario rilievo è assicurato da due pratiche che sono il "fidarsi" e l'"affidarsi".
Il fidarsi di Dio che tutto sa, tutto conosce e tutto governa con premura di Padre (ma anche di Madre); l'affidarsi a persone che il Signore ci pone davanti nella nostra vita e che "misteriosamente" si fanno "strumenti" (anche inconsapevoli a volte) del suo disegno di salvezza.
Come tutto ciò avvenga è il "mistero" dell'intervento divino nella vita, quella che Manzoni chiamò la "divina provvidenza". Sono sicuro che c'è e ve lo dico per "esperienza". Nulla di scientifico ma solo una semplice esperienza di vita vissuta che qualcuno potrebbe etichettare come una stupida "credenza" ma che, invece, chi la vive la legge come "intervento di Dio" nella sua vita. Coraggio e preghiamo il Signore...

mercoledì 1 luglio 2009

Eccomi di ritorno


Felici e soddisfatti di questo primo campo famiglie. Sereni e rilassati. Tranquilli e rimotivati. Pochi aggettivi per raccontare questi giorni che abbiamo vissuto nel verde del Monte Redentore (Formia).



Inserisco solo qualche immagine per raccontare ciò che è stato e ciò che abbiamo vissuto...

lunedì 15 giugno 2009

Famiglia: diamoci tempo



"Famiglia: diamoci tempo". E' questo il titolo del campo famiglie che sto e Franca (mia moglie) stiamo organizzando in parrocchia insieme al parroco e altre due coppie. Si tratta di un week and che vivremo in una struttura ubicata sul monte Redentore di Formia. Certamente l'ambiente sarà accogliente e il paesaggio bello e accattivante. Il Redentore è un luogo fresco e pieno di vegetazione dove trascorrere un po' di tempo per rilassarsi e ricaricarsi. Forse due giorni sono pochi, ma si sà che a volte anche i piccoli tempi che rompono la monotonia o il ritmo (spesso frenetico) delle nostre giornate può aiutarci.

Questo campo, il primo per la Parrocchia San Pietro Apostolo, è nato come proposta alle famiglie che desiderano vivere un momento diverso dall'ordinario. Non abbiamo grandi pretese e non promettiamo grandi cose. Proponiamo uno spazio e un tempo, per quanto breve, nel quale vivere insieme un'esperienza di comunione tra famiglie. Già il titolo del campo è tutto un programma e tende, appunto, a proporre una riflessione personale e comunitaria sul tempo che si vive in famiglia, sul modo di viverlo e su come, magari, riprogettarlo.

Con noi ci sarà anche il parroco (almeno fino al primo pomeriggio di sabato) poi, proseguiremo da soli e cercheremo di condividere un po' di vita gettando lo sguardo sul futuro e cercando di immaginare scenari nuovi e inediti nei quali inserire i nostri vissuti.

Cercheremo, naturalmente, di interpretare anche quel "venite in disparte e riposatevi un po'" che tanto può aiutare il cammino personale di ciascuno ma anche (in questo caso) quello della nostra famiglia.

Andremo in 34 (un bel numero) dal 19 al 21 giugno e confidiamo nell'assistenza dello Spirito Santo.

giovedì 4 giugno 2009

A Lucia per i suoi 18 anni



Il 3 giugno (ieri), Lucia (mia figlia) ha compiuto 18 anni. E' stato un giorno per davvero importante. Ci era stato chiesto di partecipare alla preparazione di un video che poi è stato puntualmente proiettato la sera della festa. Ed ecco che, insieme a Franca (mia moglie), abbiano pensato di fare i nostri auguri a Lucia recitando a cori alterni il Salmo di benedizione che qui sotto pubblico. A fare da sfondo alle nostre voci di genitori c'èra un suggestivo cielo azzurro che faceva volare l'immaginazione e delineava un futuro pieno di speranza.


Buona Strada...Lucia




La pace di Dio nella famiglia fedele

Beato l'uomo che teme il Signore
e cammina nelle sue vie.
Vivrai del lavoro delle tue mani,
sarai felice e godrai d'ogni bene.
La tua sposa come vite feconda
nell'intimità della tua casa;
i tuoi figli come virgulti d'ulivo
intorno alla tua mensa.

Così sarà benedetto l'uomo
che teme il Signore.
Ti benedica il Signore da Sion!
Possa tu vedere la prosperità di Gerusalemme
per tutti i giorni della tua vita.
Possa tu vedere i figli dei tuoi figli.
Pace su Israele!


lunedì 1 giugno 2009

La pioggia, il tempo e ...la Chiesa



Scende la pioggia...sembra autunno. Mi ero quasi abituato al caldo ed ora, improvvisamente ecco la pioggia e un leggero fresco che ci consiglia di indossare anche un giubetto.

Strano tempo. Dicono che le stagioni sono cambiate che non è più come una volta e che la responsabilità è nostra (inquinamento). Ma non è tanto dell'inquinamento atmosferico che vorrei parlare, quanto di quello "morale". Ne ha parlato il Papa ieri affermando che l'inquinamento morale offusca i cuori e le menti. Quieste parole di Papa Benedetto XVI sono giunte ieri, giorno di Pentecoste, giorno nel quale facciamo memoria della discesa dello Spirito Santo. La riflessione del Santo Padre ci aiuta a ripensare la nostra vita e la vita in questo mondo. Come l'aria salubre è necessaria alla nostra vita biologica così lo Spirito Santo è fondamentale nella nostra vita spirituale. Ma l'inquinamento morale offusca la vista dello Spirito Santo e la nostra coscienza si trova smarrita in un tempo nel quale il bombardamento di proposte di vario genere ci impedisce di gustare il profumo dello Spirito di Dio.

Alla base di questo inquinamento della vita spirituale ci sono le immagini che «spettacolarizzano il piacere, la violenza o il disprezzo per l'uomo e la donna». Ma il Santo Padre ha gettato il suo sguardo anche nella Chiesa di oggi. Forse, dice, la Chiesa oggi è troppo «affannata» in varie attività e dimentica della necessità della concordia e della preghiera.

Concordia e preghiera due grandi questioni aperte che attendono una risposta. Anche i diaconi possono contribuire a migliorare la concordia e a stimolare la preghiera. Che ne pensate?