venerdì 19 ottobre 2012

Dalla ragione alla fede

Tutti conosciamo la storia del "giovane ricco" e sappiamo bene che egli rattristato per la risposta ricevuta da Gesù se ne và via. Il Signore ci chiede "tutto": va...vendi...dona...vieni...seguimi...  Ciascuno di noi, infatti, ha tante cose, molti attaccamenti, tante ricchezze ... Spesso siamo molto attaccati ai nostri progetti, al nostro egoismo, alle nostre idee (anche ragionevoli), al successo, al potere, ... Il Signore, però, è esigente...ci chiede di compiere passi sempre più importanti verso di Lui.  Ci invita così ad accettare non i nostri progetti ma i suoi progetti. In questa logica di Dio, l'obbedienza alla Chiesa diventa un mezzo nel quale provare la nostra adesione ai progetti di Dio. A volte intervengono malattie, insuccessi, limiti di ogni genere che fermano i nostri progetti e ci invitano a riflettere  e meditare su come aderire per davvero alla vocazione che abbiamo ricevuto nel nostro stato di vita.
Ogni uomo/donna, sacerdote, religioso, diacono sposato, marito, moglie, giovane, anziani nel suo stato di vita, ha la possibilità reale di essere "perfetto" se riesce a passare dalla logica delle idee proprie fondate sulla "ragione" alla logica delle idee dell'uomo di fede che si fa guidare da un cuore illuminato dallo Spirito Santo.
Chiediamo al Signorte la saggezza e la sapienza del cuore e accettiamo la croce che è scandalo per i giudei e follia per i greci e forse anche per noi è un po' l'una un po' l'altro. Lasciamoci coinvolgere...
 
 
 

Nessun commento: