martedì 4 settembre 2007

Cambiare il mondo si può.


Il Papa ha invitato i giovani a diventare il motore del cambiamento: "Tocca a voi cambiare il mondo" e poi, "Non abbiate paura di sognare. Uniti a Cristo potete compiere grandi cose". Benedetto XVI da anche una "dritta": "Andate controcorrente. Siate vigilanti! Siate critici! Non andate dietro alle onde!". Suggerisco di leggere l'omelia del Santo Padre, (naturalmente a chi non lo ha fatto ancora) e si potrà scoprire un programma per la vita. Ma essendo questa una "piccola agorà", soprattutto, di adulti sarebbe anche interessante scoprire, nelle parole del Santo Padre, le responsabilità di noi adulti e provare anche noi a cambiare cercando di andare "controcorrente". Mi riferisco, evidentemente, in particolare ai diaconi e a quanti altri sono impegnati a livello educativo (in generale) con i giovani ma non solo. Possiamo provarci.

2 commenti:

mario elpini ha detto...

Che grossa responsabilità abbiamo nei confronti delle nuove generazioni!!! La coerenza al Vangelo è la sola identità possibile, specialmente per chi, come noi, svolge un ministero... 500000 giovani, non sono pochi, ci dicono che è possibile percorrere strade alternative...sono stati li a pendere dalle labbra del Papa che molti continuano a ritenere inpopolare tra i giovani, lo hanno osannato con cori da tifo, applaudito..."non conformatevi alla mentalità di questo secolo" ci esorta S. Paolo, testimoniamo ai giovani che si può vivere pienamente nel mondo, pienamente gioiosi e liberi senza per questo soccombere alle sue suggestioni effimere!!!

vincenzo ha detto...

caro mario,
dici cose vere e condivise pienamente. Andare controcorrente non è facile ... ma possibile e, direi, necessario per poter affermare la propria personalità. Il compito degli adulti però non può venir meno e gli stessi diaconi, in quanto impegnati nella pastorale possono, secondo la vocazione specifica, fare quanto è necessario per accompagnare i giovani nella loro crescita. In questo ambito, credo, che anche i diacono possono e debbono svolgere un ruolo determinante.