domenica 21 settembre 2008

Li vogliono "chierichettoni" o diaconi davvero?



Sul sito http://www.ildiaconato.it/ da oggi è stata aggiunto un link dedicato al dibattito sul diaconato. La sezione vuole accogliere opinioni e riflessioni sullo specifico del diaconato. Il primo contributo è di don Giovanni Giavini, di Milano che di recente sul periodico della dehoniane "Settimana" ha pubblicato un proprio contributo al riguardo. Il sacerdote si chiede "Li vogliono "chierichettoni" o diaconi davvero?". La domanda potrebbe apparire retorica ma in effetti non è così. Chi conosce qualche diacono e/o conosce la realtà del diaconato in Italia si fa la stessa domanda. Più ancora questa domanda se la fanno i diaconi. Don Giovanni Giavini prova a rispondere e scrive a chiare note che a lui sembra che lo specifico del diaconato va ricercato nel servizio alla responsabilità pastorale, alla collaborazione ufficiale al ministero della guida pastorale delle comunità, al ministero della "presidenza". "Il diacono -scrive don Giovanni Giavini- dovrebbe essere investito -in modo ufficiale e per sè stabilmente- di una responsabilità nella guida di una chiesa, di una diocesi, di una parrocchia o di un quartiere o di un settore della vita ecclesiale da individuare a secondo delle situazioni, con libertà e senso della realtà. Senza qualche "responsabilità" pastorale di tale tipo pur subordinata a quella dei pastori, -insiste don Giovanni Giavini- non vedo via d'uscita alla ricerca di un suo specifico. Anzi vedo il rischio di nullificare quel ministero".

Il servizio completo è pubblicato sul sito http://www.ildiaconato.it/

2 commenti:

julo d. ha detto...

In effetti è quello che si fa da un po' di tempo in alcune parti. Quello che personalmente vedo bene è un mandato nell'ambito lavorativo. Ad esempio, so che lo fanno in Francia ma anche in alcune diocesi italiane, se tu sei agricoltore ti viene dato il mandato di curare la pastorale della campagna nella tua diocesi, o almeno nella tua zona, o se dei dipendente di una pubblica amministrazione ti viene affidata la responsabilità pastorale sul tuo lavoro (so che ad alcuni diaconi dipendenti in università è stata affidata la pastorale universitaria). E il tutto proprio su mandato vescovile.
Personalmente penso che questa sia una via migliore, perché sfrutterebbe la presenza e la professionalità del diacono.
Pace e benedizione
Julo d.

Poria ha detto...

Good post.